giovedì 20 luglio 2017

Leggende urbane: diamoci un taglio! Teke Teke e Reiko Kashima

«Non molto tempo fa, in Giappone, un ragazzo rientrava a casa al calar del sole. Mentre camminava, sentendosi osservato, si voltò e vide, affacciata alla finestra di un vecchio edificio, una giovane e graziosa ragazza che lo fissava, con i gomiti poggiati sul davanzale. Le sorrise, chiedendosi cosa ci facesse in un'edificio in abbandono e, proprio in quel momento, lei si gettò dalla finestra verso di lui. Inizialmente allarmato per la pericolosità del gesto, la sua preoccupazione si trasformò in orrore quando la fanciulla toccò il suolo. La parte inferiore del suo corpo era mancante, come se qualcosa l'avesse tagliata a metà. Paralizzato dal terrore, il giovane non riuscì neppure a scappare. La creatura dinanzi a lui lo raggiunse con sorprendente rapidità, muovendosi sui gomiti e producendo un suono simile a teke-teke-teke-teke; poi afferrò la sua falce e lo tagliò a metà...esattamente come lo era lei. »

Copertina di due film dedicati a Teke Teke

Come abbiamo già visto con le storie di Hanako e di Okiku, la figura femminile è spesso protagonista delle leggende metropolitane giapponesi. Anche in questo caso, infatti, è una giovane donna, forse una studentessa, a mietere vittime. Come ogni storia urbana, anche in questo caso esistono numerose versioni dello stesso racconto e in ogni zona i dettagli cambiano.
Ma chi o cos'è questa creatura? E come è diventata quello che è?
Si racconta che la fanciulla in questione fu vittima di un crudele scherzo finito male, ma secondo altre dicerie si sarebbe trattato di un suicidio avvenuto in una stazione, che la portò a cadere sui binari poco prima dell'arrivo del treno. Tranciata in due dal mezzo, ebbe una lenta e dolorosa morte tra rimpianto e rancore: nacque così dal suo spirito tormentato la temibile e vendicativa creatura conosciuta con il nome generico di Teke Teke (テケテケ).

Dal busto in su il suo aspetto è quasi sempre avvenente, ma la mancanza delle gambe e il taglio netto all'altezza della vita sono subito evidenti. Teke Teke si muove sulle mani o sui gomiti e riesce a spostarsi ad una notevole velocità per raggiungere le sue vittime, a cui non da scampo: il suo nome deriverebbe proprio dal suono che produce durante i suoi spostamenti. Ovviamente non è mai amichevole, e il suo intento è quello di tagliare in due la vittima, senza fare distinzione tra uomo o donna, per mezzo di una falce o dei suoi artigli affilati. Di solito le sue vittime semplicemente muoiono, ma stando ad alcune storie diventerebbero esse stesse un'altra/o Teke Teke.

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Assimilabile alle leggende urbane su Teke Teke è anche la storia di Reiko Kashima (カシマ レイコ, Kashima Reiko). Il suo cognome deriverebbe dalle parole kamen (仮面, "maschera"), shinin (死人, "cadavere") e akuma (悪魔, "demone"), e il fatto che abbia un'identità ben precisa potrebbe essere forse un espediente per rendere il mito più credibile.
Non è chiaro se le due leggende siano derivate l'una dall'altra o se possono essere considerate due varianti della storia originaria, tuttavia ciò che è certo è che le due donne condividono lo stesso destino: anche Reiko, infatti, è stata tagliata a metà da un treno in corsa, ma invece di andarsene in giro per la città si limita ad infestare i bagni, come è tipico di altri spettri e creature giapponesi.
Se incontrare una Teke Teke generica non da possibilità di scampo, almeno con Reiko qualche speranza di salvezza c'è: quando la creatura chiede dove siano le sue gambe, bisogna rispondere che si trovano lungo la linea ferroviaria Meishin (名神高速道路, Meishin Kōsoku-dōro), e quando domanda chi ha dato questa informazione, basta dire il suo nome. In caso contrario la fine del malcapitato è sempre la stessa: ritrovarsi diviso a metà!

La figura della donna mostruosa che striscia a terra inseguendo le sue vittime è ormai parte dell'immaginario collettivo, grazie soprattutto alla diffusione di massa attraverso canali come anime e manga. Tra il 1993 e il 1999 sulla famosa rivista Shonen Jump (週刊少年ジャンプ, Shūkan Shōnen Janpu) è stato pubblicato Jigoku sensei Nūbē (地獄先生ぬ〜べ〜, letteralmente "Nūbē , il professore dell'inferno"), manga di Sho Makura (翔真倉翔, Makura Shō) e Takeshi Okano (真倉翔, Okano Takeshi). La storia, ambientata in una scuola elementare, parla di come un professore riesca a scacciare mostri e demoni che infestano l'ambiente. Inutile dire chi fa la sua comparsa in uno dei capitoli, vero?

Teke Teke, dal manga Jigoku sensei Nūbē


La leggenda debuttò anche nel cinema nel 2009 con Teke Teke テケテケ e Teke Teke 2 テケテケ 2. I film, sotto la direzione di Koji Shiraishi (白石晃士, Shiraishi Kōji), sono tra loro consecutivi e sono usciti nelle sale contemporaneamente: lo stesso giorno dello stesso anno.
Curioso che l'argomento sia diviso a metà, considerando la sua protagonista, non è vero..?

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