sabato 11 marzo 2017

La telefonata del vento


「もし。この声が届くなら話を聞いてください。」
"Pronto? Se questa voce ti raggiunge, ascolta le mie parole"


{via Wikimedia}

Distretto di Kamihei, prefettura di Iwate. La cittadina di Ōtsuchi 大槌 si affaccia sull'Oceano Pacifico, un piccolo puntino nella regione del Tohoku a nord-est di Honshū, la più grande tra le isole che formano il Giappone. Iwate, Miyagi e Fukushima sono i nomi delle tre prefetture colpite da terremoto e tsunami l'11 marzo 2011. Quel giorno gli abitanti di Ōtsuchi scampati al disastro videro metà della loro città venire invasa da un'inarrestabile massa d'acqua che spazzò via strade, edifici, imbarcazioni, automobili e persone. Oltre al danno economico ci furono le vittime, che solo nella città comprendono 799 morti e 608 dispersi.

Anche il signor Sasaki Itaru 佐々木格 fu testimone degli eventi di quel venerdì, che osservò dalla sua abitazione su un'altura vicina alla costa rocciosa. Lui, che aveva già subito un lutto in famiglia e che comprendeva lo stato d'animo dei superstiti, decise allora di creare il "Giardino della memoria" (memoriaru gāden メモリアルガーデン) e di aprire il suo "posto speciale" a chiunque ne avesse bisogno. Si tratta di un piccolo angolo del suo giardino in cui ha costruito una denwa bokkusu 電話ボックス, una cabina telefonica, di colore bianco. Al suo interno su una mensola trovano posto un kurodenwa 黒電話, un telefono nero con il meccanismo a ruota, e un piccolo quaderno. I visitatori entrano nella cabina ed effettuano la loro kaze no denwa 風の電話, la "telefonata del vento". Sulla stazione televisiva giapponese NHK un anno fa circa è andato in onda un servizio a riguardo che riproponiamo qui.




Il telefono non è connesso ad alcuna linea e si trova nel mezzo della vegetazione. Una volta entrate nella cabina, per lo più in solitudine, le persone si concedono un momento di raccoglimento lontano dalla vita di tutti i giorni. Alzano la cornetta, compongono un numero e dopo la titubanza iniziale cominciano parlare ai loro cari che non ci sono più, esprimendosi di getto e dando voce al loro dolore. È un'esperienza semplice e potente al tempo stesso, che sembra annullare le distanze anche solo per un momento, e che Sasaki invita a percepire con queste parole poste accanto al telefono:

「風の電話は心で話します。静かに目を閉じ 耳を澄ましてください。風の音が又は浪の音が 或いは小鳥のさえずりが聞こえたなら あなたの想いを伝えて下さい」

"La telefonata del vento parla con il cuore. In silenzio chiudi gli occhi e ascolta attentamente. Se puoi sentire il suono del vento, quello delle onde o anche solo il canto degli uccelli, racconta i tuoi pensieri".

Mogli e mariti rimasti vedovi, giovani che si rivolgono a fratelli e sorelle, bambini che, accompagnati dagli zii, raccontano ai loro genitori della propria vita scolastica. Le vite di queste persone, il loro dolore e le loro speranze sono la linea su cui corre la telefonata del vento.



Fonti:
en.wikipedia.org
ja.wikipedia.org

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